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Bilancio di fine stagione

di Andrea Rosazza

La stagione, per quest’anno, è chiusa.
Il bilancio (non solo quello economico) è ancora positivo.
Il Circolo ha ancora una volta adempiuto alla sua missione, indicata nello Statuto, di “procurare ai Soci ed alle Loro famiglie un luogo di ritrovo e di divertimento, offrendo nel tempo stesso ai forestieri nuove attrattive di richiamo e di soggiorno in questo borgo”.

È difficile ricordare tutti gli eventi, ma in poche righe mi limito a quelli che, dal mio punto di vista, meritano una speciale menzione per il loro significato, fosse anche solamentLocandinae simbolico: mi riferisco, in ordine cronologico, al primo evento della stagione, a quello di mezzo e all’ultimo.

Il primo si è svolto a gennaio e anche se non era rivolto ai Soci, lo voglio ricordare per il suo carattere di novità e originalità: l’autosciatoria della lana è un evento che non si svolgeva più da molti anni, ma quest’anno è rinato, regalando a Rosazza un’inedita sfilata di auto d’epoca. Il Circolo si è animato “fuori stagione”, ospitando per il pranzo i suoi partecipanti.

L’evento centrale è il torneo di tennis. Quest’anno la partecipazione è stata da record, oltre 80 iscritti. Purtroppo la finale si è svolta a Biella a causa della pioggia, privando tutto il paese del consueto spettacolo di ferragosto. L’elemento significativo che qui vorrei menzionare è che l’open di Rosazza è stato vinto da Loris Tona, un giocatore di “seconda categoria” (sulle quattro previste dalla classificazione della federazione italiana tennis). Se già la terza categoria è quella dei maestri di tennis e dei giocatori “forti”, la seconda categoria è quella dei fortissimi (la prima è quella dei campioni!) a dimostrazione non solo del fatto che il livello della manifestazione è sempre crescente e costituisce il “fiore all’occhiello” che meglio ci qualifica, ma soprattutto del fatto che un’atmosfera sportiva, una buona accoglienza alle famiglie dei tennisti e il nostro bel Circolo sono le solide basi su cui si può costruire il futuro che il Circolo oggi fatica a trovare.

L’ultimo evento è quello della bagna cauda, che si svolge tradizionalmente durante la festività di Ognissanti. Voluto per la prima volta nel 2010, con una felice intuizione, dal precedente presidente del Circolo, continua ad essere da allora l’evento di gran lunga più frequentato della stagione.
La cornice autunnale, la convivialità dei fornellini (a ciascuno il suo!) e un po’ di esorcismo per la stagione che finisce sono gli ingredienti che contribuiscono ad un clima di grande festa.
I soci sono così certi che la serata sarà un successo che appositamente invitano i propri amici, quelli che “non conoscono Rosazza”, muovendoli dalle grandi città, facendoli soggiornare a Rosazza e facendoli partecipare all’evento.

Unica nota stonata dell’anno: la “cena della terza età” è un evento storico per Rosazza. Io lo ricordo da sempre, compreso i tempi in cui mi nonno Ugo vi partecipava. Generosamente e appassionatamente organizzato dalla Proloco, ribattezzato con spirito cena dei “diversamente giovani” e poi degli “ex-giovani”, si è da sempre svolto al Circolo che contribuisce offrendo gratuitamente la disponibilità delle proprie sale. Questa volta, per la prima volta in tanti anni, la Proloco ha preferito non usufruire delle nostre belle sale e spostare la cena degli “ex-giovani” nella sua sede e non ne abbiamo compreso il motivo. Ci dispiace, speriamo di tornare all’altezza dell’evento il prossimo anno.

Un augurio di un buon inverno a tutti e arrivederci quando i primi tepori ci consentiranno di riaprire i battenti.

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